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Quando

Domenica 2 agosto

Dove

Bonassola, Sala Ugo Maria Morosi

Ore

ore 21.30

Programma

W.A. Mozart
22 Divertimento n. 4 KV 439b per violino, viola e violoncello
Allegro / Larghetto / Menuetto / Rondo

F. Schubert
Trio a corde D 471
Allegro

L. van Beethoven
Trio in Sol Op. 9, n. 1 per violino, viola e violoncello
Adagio, Allegro con brio / Adagio ma non tanto e cantabile / Scherzo: Allegro / Presto

Biografia

𝐕𝐚𝐝𝐢𝐦 𝐓𝐜𝐡𝐢𝐣𝐢𝐤
Considerato uno dei migliori violinisti della sua generazione, Vadim Tchijik è laureato dei Concorsi Paganini di Genova, Čajkovskij di Mosca e Lipizer di Gorizia. Svolge una carriera internazionale di solista con orchestre quali il Philippines Philharmonic, il China National Orchestra, l’Orchestre de la Garde Républicaine e l’Orchestra di Padova e del Veneto. Si esibisce nelle più grandi sale: Théâtre des Champs-Élysées, Concertgebouw di Amsterdam, Konzerthaus di Berlino, Gewandhaus di Lipsia, Suntory Hall di Tokyo. È direttore artistico del Festival International de Musique d’Hyères e fondatore dell’ensemble «Les Virtuoses». Professore all’École Normale de Musique de Paris. Suona un violino di Ferdinando Gagliano del 1775.

𝐀𝐮𝐫é𝐥𝐢𝐞 𝐄𝐧𝐭𝐫𝐢𝐧𝐠𝐞𝐫
Nata a Metz, laureata al Koninklijk Muziek Conservatorium van Brussel e all’Indiana University con Atar Arad. Nel 2004 è stata nominata «Révélation classique de l’Adami». Suona regolarmente nel Chamber Orchestra of Europe, nel Mahler Chamber Orchestra e come prima viola di orchestre sinfoniche quali la Sydney Symphony e la Brussels Philharmonic. Ha lavorato con Abbado, Levine, Rostropovitch, Mehta, Haitink e Järvi. Suona una viola di Hendrick Willems del 1688.

𝐄𝐫𝐢𝐜 𝐂𝐨𝐮𝐫𝐫è𝐠𝐞𝐬
Solista dell’Orchestre Symphonique d’Europe e dell’Orchestre des Concerts Lamoureux, ha collaborato con l’Opéra de Paris e l’Orchestre National de France sotto la direzione di Lorin Maazel e Seiji Ozawa. Si è prodotto come solista in festival in Francia, Corea, Giappone, Israele, Turchia, Italia, Spagna, Norvegia e Messico. Ha inciso l’integrale delle Suites per violoncello di J.S. Bach. Suona un violoncello tedesco del 1770.