Domenica 24 luglio 2005
Vernazza, La Spezia
Piazza della Chiesa, ore 21.30

Prezzi: intero Euro 8,00 / ridotto Euro 5,00

Koçani Orkestar

Con Paolo Fresu, tromba, Antonello Salis, fisarmonica
Musiche della tradizione balcanica e jazz


Koçani Orkestar

A Koçani, piccola citta' della Macedonia a pochi chilometri dal confine con la Bulgaria, batte il cuore musicale dei Balcani. Merito della Koçani Orkestar, "brass-band" di sette virtuosisti degli ottoni, che produce suoni chiassosi, ipnotici e un po' alticci, tra randellate di basso tuba e impennate di tromba.
L'organico della banda e' ridotto: un paio di trombe, tre tube, clarinetto, sassofono, fisarmonica e percussioni (con strumenti tradizionali come la "zourna", una specie di oboe, e il "tapan", un tamburo bipelle). Ma tanto basta a dar vita alla travolgente girandola di timbri, accenti e colori, che anima il secondo album dell'Orkestar:
"L'Orient est rouge" ("L'Oriente e' rosso", dal titolo di una vecchia canzone comunista cinese diventata un hit nella Jugoslavia di Tito).
L'eredita' delle fanfare dei giannizzeri e dell'esercito ottomano, aggiornata dalle bande gitane, si mescola con i ritmi della tradizione bulgara, turca, rumena, macedone e serba. Molti motivi sono danze tradizionali: "cocek" (se femminili) e "oro" (i balletti collettivi in circolo). Ma non mancano contaminazioni con moderne rumbe e stilemi jazz.
Assistere a un concerto della Koçani Orkestar e' un'esperienza ubriacante, che puo' trascinarti in vorticosi balli fino a notte tarda.
Ne sa qualcosa un loro fan italiano, il cantautore Vinicio Capossela, che dal vivo si diverte come un bambino a suonare e folleggiare con i suoi amici macedoni.