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Il Violoncello

Il violoncello è uno strumento musicale ad arco della famiglia del violino appartenente alla classe dei cordofoni. Fece le sue prime apparizioni nel XVI secolo proprio in Italia. Il Vidal dice: lI violoncello fu costruito in Italia probabilmente verso il 1520;ma i primi, specialmente autentici conosciuti, portano i nomi di Andrea Amati, Gasparo di Salò, Maggini, con date che vanno dal 1550 al 1560; e sono rarissimi .(1) Dell’origine del violoncello oggi si conviene che derivi dalla famiglia dei violini (2) e non da quella delle viole da gamba. Molte infatti sono le analogie con il violino: entrambi hanno infatti 4 corde accordate per quinte giuste, i fori sono a forma di ff, il fondo della cassa armonica bombato e le “spalle” arcuate. La viola da gamba invece presenta 6 corde (generalmente),accordatura per quarte (di solito interrotte da una terza al centro), fondo della cassa armonica piatto, fori di risonanza a forma di cc, tastiera con divisioni. Sono così evidenti le caratteristiche che allontanano il violoncello dalla famiglia delle viole da gamba e che in parte sono presenti nel moderno contrabbasso (3). L’accordatura del violoncello è: do-sol-re-la. La scrittura si effettua su tre chiavi: di basso per il registro grave, di tenore per il registro medio e di violino per il registro acuto. Le quattro corde vengo bloccate nei piroli, dopodichè vengono tese, fatte passare sul ponticello, infine bloccate nella cordiera. La cassa armonica è la parte più voluminosa dello strumento ed è costruita con tue tipi di legno: abete rosso per la tavola armonica; acero per il fondo. Il ponticello sostiene le corde mettendole in comunicazione con la cassa armonica e a questa trasmette le vibrazioni delle corde. Proprio sotto il ponticello si trova un altro importante componente dello strumento: l’anima. Questo cilindro generalmente di abete, oltre a sostenere il piano armonico assieme alle catena, sotto la continua pressione delle corde, diffonde le vibrazioni delle corde in tutta la cassa armonica in senso circolare. La qualità del suono dipende sensibilmente dalla posizione dell’anima.

Nel corso della storia il violoncello ha subito diverse modifiche. Ciascun liutaio sperimentava varie misure per trovare lo strumento migliore. Un notevole esempio è dato dal modello “MEDICEO”(1690) di Stradivari, visibile nel Museo del conservatorio di Firenze, il quale misura cm. 79,70 di lunghezza. Oggigiorno la misura standard della lunghezza della cassa armonica è di cm. 75. Il violoncello anticamente si suonava tenendolo appoggiato sulle proprie gambe e solo a metà ‘800 il violoncellista belga Servais introdusse il puntale: un pezzo di ferro posto nella parte inferiore della cassa armonica che consentiva di appoggiare per terra lo strumento e rendeva più agevole l’esecuzione (4). Le corde erano di budello, il manico aveva un’angolazione diversa, l’archetto era più corto e presentava un’impugnatura ed un’incurvatura diverse. Esistevano poi due strumenti degni di nota: la viola pomposa ed il violoncello piccolo (o violoncino). Riguardo al primo molti violoncellisti e revisori ritenevano che Bach avesse scritto la VIa delle sue “6 suites per violoncello solo” espressamente per questo strumento. Fonti attestano che Bach chiese esplicitamente al liutaio Hoffman di Lipsia di costruire uno “strumento intermedio fra la viola e il violoncello, montato a 5 corde (do, sol, re, la, mi)” in modo tale che l’esecuzione di certi passaggi acuti potesse essere più agevole vista la tecnica non molto avanzata dei musicisti che da poco cominciavano a notare questo strumento (5). Del secondo abbiamo meno notizie e molti strumenti sono andati perduti, altri sono stati rimaneggiati, trasformati o ingranditi. Era molto simile al violoncello moderno ma di dimensioni più piccole, montato a 5 corde accordate per quinte giuste do - sol - re - la - mi. Sembra più plausibile che Bach abbia scritto la VIa Suite proprio per questo strumento e non per la viola pomposa, visto che il violoncello piccolo viene introdotto spesso nelle sue “Cantate” (6).
Il violoncello inizialmente sostituì il ruolo della viola da gamba ed aveva la funzione di dare una solida base armonica per gli strumenti acuti che eseguivano il canto: questa pratica prende il nome di basso continuo. Questo accompagnamento ininterrotto del basso era usato tanto nelle funzioni religiose quanto in formazioni da camera. Il violoncellofu menzionato ufficialmente per la prima volta con il nome di “violoncino” nel 1641 in una raccolte di sonate di G.B. Fontana. Come il violino trovò in Italia una sua affermazione solistica con le Sinfonie a 2 di G. Bononcini, i Ricercari (1689-91) di Gabrielli ed altri. Nel XVIII secolo le risorse dello strumento vengono ulteriormente ampliate con le sonate di B. Marcello, A. Vivaldi (concerti solistici e sonate con B. C), G. Tartini e con le famose 6 Suites per violoncello solo (1720 ca.) di Bach. Ma fu soprattutto con i 5 concerti di Haydn (famoso quello in Re maggiore) e con le composizioni di L. Boccherini che il violoncello acquisì un ruolo definitivamente solistico, pari al violino. Parallelamente a quanto succedeva in Italia il violoncello veniva portato all’estero (Parigi, Berlino e Pietroburgo) e nel corso del ‘700 n Francia si formò una scuola violoncellistica francese (tra cui J. -L. Duport, a cui si aggiungerà A. Franchomme). Nell’ ‘800 vennero fondate la scuola belga ( N. J. Platel, maestro di A. F. Servais) e quella tedesca ( B. H. Romberg da cui J. J. F. Dotzauer e F. W. L. Grützmacher). La scuola Italiana fu invece rappresentata A. Piatti (autore dei 12 Capricci che oggi si trovano nel programma ministeriale dell’esame di diploma) e G. Braga. Nel romanticismo ricordiamo le 5 sonate per Violoncello e Pianoforte di Beethoven e le 2 di Brahms, concerti con orchestra ( triplo concerto per violino, violoncello e pianoforte di Beethoven, concerti di Schumann, Lalo, C. Saint-Saëns, A. Dvořák).

Nel ‘900 cominciarono a comparire i primi violoncellisti d’eccezione, di cui fu caposcuola P. Casals; fra gli altri abbiamo P. Fournier, G. Cassadò, L Rose. In Italia ci furono : E. Mainardi, A. Janigro. Dagli anni ‘60 in poi con Sigfried Palm sono state messe in evidenza nuove possibilità tecniche dello strumento che hanno attirato l’attenzione di molti compositori d’avanguardia come Ligeti, Xenakis ( Nomos Alpha per violoncello solo), Kagel. Fra i più celebri virtuosi dei nostri tempi ricordiamo Natalia gutman, Yo-YoMa, David Geringas, Miša Majskij, Rocco Filippini, Mario Brunello, Enrico Dindo.

Alessandro Maccione

**Notes**

1) Vidal, La lutherie et les luthiers, Paris, Quantin 1899
2) In particolare nacque dalla viola da braccio bassa
3) Il contrabbasso moderno presenta anche caratteristiche del violino
4) Servais possedeva uno “Stradivari” di 79 centimetri
5) Riemann, Musik Lexicon, 1916
6) Nel frontespizio del manoscritto di Anna Maddalena è scritto testualmente :
6 SUITES A VIOLONCELLO SOLO SENZA BASSO
Composée par H. J. S. Bach
Maître de Chapelle

 
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